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La psiche femminile

 

Contributo della psichiatria alla salute mentale della donna

Cos’è la psichiatria? 

La psichiatria è un ramo della medicina poco conosciuto. Capita spesso che alcuni concetti della psichiatria vengano fraintesi o siano spiegati in modo scorretto, il che fa sì che ci siano delle leggende popolari che spaventano e che non aiutano le persone a farsi curare. 

Chi è lo psichiatra? 

Lo psichiatra è un medico (perciò laureato in Medicina e Chirurgia) che ha poi conseguito la specializzazione in Psichiatria. Questo fa sì che lo psichiatra abbia una preparazione dettagliata sugli aspetti biologici delle patologie psichiche e che, in quanto laureato in medicina, possa somministrare farmaci. Il suo intervento è solitamente focalizzato sul trattamento farmacologico, senza tuttavia dimenticare l’importanza del rapporto medico-paziente e degli aspetti psicologici che rientrano nei disturbi mentali. 

Che differenza c’è tra lo psichiatra e lo psicologo? 

Lo psichiatra è laureato in medicina e specializzato in psichiatria, mentre lo psicologo è laureato in psicologia. Lo psicologo per diventare psicoterapeuta deve diplomarsi presso una scuola di psicoterapia riconosciuta dal MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca) e solo questo gli dà la possibilità di effettuare psicoterapie.

Lo psichiatra, a differenza dello psicologo e dello psicoterapeuta, può somministrare terapie farmacologiche. 

Molto spesso lo psichiatra è anche psicoterapeuta, il che significa che può fare anche psicoterapia oltre a somministrare psicofarmaci. 

Quando rivolgersi ad uno psichiatra e non ad uno psicologo? 

Rivolgersi allo psichiatra è spesso associato a casi molto gravi, mentre lo psicologo è considerato una figura per problemi minori. Non è così. Lo psichiatra interviene anche sui casi meno gravi o in cui sono presenti dei sintomi lievi. Le differenze sul lato pratico sono notevoli: uno degli aspetti principali del lavoro dello psichiatra è la possibilità di prescrivere farmaci specifici per il trattamento dei disturbi mentali. 

L’ansia puerperale colpisce il 15-20% delle donne nel primo anno di vita del bambino. Durante la gravidanza ed il periodo post-natale possono comparire disturbi da attacchi di panico, ansia generalizzata, disturbo ossessivo-compulsivo, tocofobia (paura del parto), sia isolati che associati a disturbi depressivi. 

La depressione post-partum si sviluppa nel 10-13% delle madri ed alla diagnosi vengono inclusi episodi con insorgenza fino a dopo 6 mesi dal parto. Anche se in misura minore non devono essere dimenticate le forme bipolari (caratterizzate dal continuo alternarsi tra euforia ingiustificata e cupa tristezza) e psicosi puerperale (emergenza psichiatrica che colpisce il 0,1-0,2% e si manifesta con difficoltà nella percezione della realtà circostante con sviluppo di deliri e/o allucinazioni). 

È vero che NON si possono assumere psicofarmaci in gravidanza ed allattamento? 

FALSO! Alcuni psicofarmaci sono compatibili sia in gravidanza che allattamento, ed in qualunque caso la donna deve essere attentamente informata rispetto ai rischi/benefici della terapia farmacologica. 

È importante ricordare che condizioni psicopatologiche debilitanti rappresentano un pericolo maggiore per mamma e feto rispetto ai rischi di una terapia farmacologica ben pensata.

Ricadute in perimenopausa sulla salute mentale 

Il climaterio (periodo caratterizzato dalla cessazione dell’età fertile e del ciclo mestruale) rappresenta per le donne un momento cruciale caratterizzato dal timore della comparsa di ansia e depressione insieme ai noti disturbi fisici come vampate ed aumento di peso. 

È infatti frequente che le donne in perimenopausa e menopausa soffrano di disturbi del sonno o che in questo periodo si accentuino problemi d’ansia preesistenti o compaiano alterazioni del tono dell’umore fino anche alla depressione. Oggi le strategie terapeutiche e farmacologiche per ridurre l’impatto dei disagi sulla vita della donna sono ben note e, se prescritte da un medico competente, sicure.

 

Dott.ssa Daniela Sabbadini
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia cognitivo-comportamentale

 

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